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Dove c'è Serpenta, c'è casa.
DOPO DUE PUNTATE CASTING CHIUDE I BATTENTI
post pubblicato in Casting, il 16 aprile 2007



Dopo sole due puntate Casting, la nuova sfortunata serie di Serpenta, chiude i battenti. Ad annunciarlo è stata la direzione artistica del blog, dato lo scarso indice di ascolti. Amarezza nel cast, amarezza tra i produttori e rammarico per un successo annunciato rivelatosi un vero flop. Siamo andati ad intervistare due dei componenti più importanti di questo progetto: la regista, produttrice e ideatrice Serpenta e la protagonista Susanna Perfetti.

Serpenta, dopo il successo de Il Meraviglioso Mondo di Milly ci si aspettava da lei il salto di qualità. Purtroppo qualcosa non è andato...
Quando ci si mette in gioco si vince e si perde. Questo progetto si è sgretolato tra le mie mani da solo, purtroppo non è stato capito...

Cosa avrebbero dovuto capire i lettori del blog?
Forse bisognerebbe conoscere i personaggi veri a cui si ispira la serie...

Ed ora? Nuovi progetti?
Per ora pensiamo a portare avanti quelli vecchi. Ci sono ancora altre 5 o 6 puntate di Milly da leccarsi le dita... Ora vi saluto, vado a mettermi il contorno occhi che mi hanno regalato al compleanno...
na vekkiaaaaaaaaaa aaaaaaAAAAAAAAAHAHAHAHAHAHAHAH!



Susanna Perfetti, questa doveva essere la serie che avrebbe dovuto consacrarla...non è andata troppo bene a quanto pare...
E come poteva andare bene? Ho accettato solo per fare un po' di carità ad una pessima idea. Mi hanno dato un ruolo stupido, ed io odio lavorare con degli incapaci....

Ha altre proposte più interessanti al momento?
Beh sto valutando diverse cose, di sicuro non mi piegherò mai più a simili porcherie...

Parlando con lei capiamo la causa del fallimento della serie...
MA COME SI PERMETTE??! LURIDO OMOSESSUALE!



L'ANGOLO DEL GUFO

Volevo fare i complimenti agli autori di questa serie! E' stata un vero successoooooo aaa AAAAAA AHAHAHAH AHAHAHAH AHAHAHAHAHHA




permalink | inviato da il 16/4/2007 alle 12:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
CASTING - PRIMA PUNTATA
post pubblicato in Casting, il 12 marzo 2007




PUNTATA Num 1 - SUSANNA DAI CAPELLI ROSSI

 Self Portrait Ogni persona ha diritto a 15 minuti di celebrità, almeno una volta nell’arco della vita. Questo è quello che pensava Andy Warhol e quello che sfiora in questo momento la mente di Susanna. Ma i suoi non saranno solo 15 minuti, bensì anni di successi, trionfi, applausi, luci e colori. E proprio ora che hanno aperto il casting per il nuovo spot delle Coca Cola, ha deciso di darsi dieci anni in meno e di sciogliere i suoi quattro peli ricci e rossi che ricoprono il viso magro e scavato.

Non è mai stata bella, da piccola la chiamavano lo squalo cornacchia, a causa del suo naso importante. Non è mai stata simpatica, sempre pronta fare la prima della classe, sempre pronta a mettersi in mostra, sempre pronta a sfoggiare quel fastidiosissimo so tutto io.

“Ciao, scusami, sei anche tu qui per il casting Coca Cola?” sorride con sguardo maligno la rossa.

“Si, sono la numero 41, ce ne sono ancora una decina davanti a me… dicono che prenderanno solo ragazze dal fisico atletico… non credo di essere all’altezza…” risponde la ragazza dal corpo flaccido e abbondante…

“Beh allora sono sicura che rientrerai tra le protagoniste dello spot. Hai un fisico invidiabile!”

“Dici davvero?”

“Ma certamente. Ti saluto cara, vado a prendere il mio numeretto.”

Ebbene sì, non è neanche mai stata sincera: da piccola fingeva di non conoscere la causa delle lacrime del fratellino; da adolescente fingeva di aver dato il primo bacio molto presto; da ragazza la sua specialità era fingere l’orgasmo. Ed ora, nel pieno baratro dei 40 anni, finge di avere i requisiti adatti per entrare nel mondo dello spettacolo.

“Salve mi chiamo Susanna Perfetti, volevo il mio numero di fila per favore. Ecco, tenga, ho compilato già il modulo di iscrizione.”

“Un attimo, allora… vediamo… mah… signora lei ha soltanto trent’anni?” chiede scioccata la donna della reception di fronte ad un viso scavato, brutto e non più giovanissimo.

“Ma cosa vuole insinuare? E comunque mi chiami Signorina!” risponde indispettita l’aspirante soubrette.

“Ma nulla, è solo che è così giovane per avere trent’anni. E comunque rientra per poco nell’età massima, il suo numero è il 56, si accomodi.”

Ecco, Susanna ben presto aveva capito che non era l’unica capace di dire delle assurde bugie.

 

Osserva davanti a lei una fila di inutili sciacquette, pronte a far carte false pur di ritagliarsi un posto nel mondo dello spettacolo. Povere illuse, per fare carriera non servono solo belle tette e minigonne audaci. Per far carriera ci vuole talento, e lei, di talento ne ha da vendere. Improvvisamente sente una fastidiosa ansia, quanti numeri mancheranno? Si avvicina ad una biondina sciocca, che tiene stretta un rosario in mano.

“Ciao, scusa, io sono Susanna. A che numero sono arrivati?”

“Sono arrivati al 54 mi pare… Molto piacere io sono Benedetta, ma tutti mi chiamano Bunny… hi hi hi” ride ingenuamente la stupida ragazzina in fila.

“Ah che nome delizioso… come mai qui?” domanda con sguardo perfido Susanna, con l’aria di chi vorrebbe uccidere, come un Erode moderno, tutte le ragazzine al di sotto dei 30 anni.

“Perché io voglio fare cinema. Mi ha mandato la mia agenzia.”

“Oh certo… peccato che questo sia uno spot pubblicitario…”

“Si ma mi hanno detto che se ti fai conoscere poi puoi lavorare nel mondo del cinema… Tu invece sei qui per fare l’assistente al casting? Sembri una donna di esperienza…”

Susanna assume tutte le tonalità del rosso in un solo secondo. Avrebbe preso l’inutile ragazzina e l’avrebbe scaraventata a terra. Il mondo non gira solo intorno a queste stupide bamboline. Ma purtroppo, non ha il tempo di reagire, il mondo delle star la chiama.

“Numero 56, avanti!!!”

 

“Vediamo. Allora, si metta in costume da bagno, si presenti, e poi faccia qualche passo verso di noi. Insomma, dimostri di saper sfilare.”

“Certo, allora sono Susanna Perfetti, ho 30 anni, sono alta 1.70 e le mie misure sono…”

“AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH e tu avresti trent’anni cocca?” risponde movendo le gommose labbra la direttrice del casting, l’onnipresente Alba Parietti.

“Certo, ma come si permette?”

“Prego, scherzavo, continui pure!” sorride Alba , girandosi e bisbigliando all’altro membro della commissione, Irene Ghergo: “Questa ricotta putrefatta ha perso il senso della realtà…”. Irene Ghergo risponde alla provocazione sussurrando: “Forse pensa di essere al casting per il remake de La Mummia di Tutankamon… hihihi”…

“Bene, ora si muova a ritmo di musica, in maniera sensuale…”

Susanna inizia a ballare come una ragazzina, sulle note di Baby One More Time, suscitando il riso della commissione. Viene improvvisamente bloccata.

“Bene, può bastare. Le faremo sapere”.

“Ma io volevo recitare un pezzo… di..”

“LE FAREMO SAPERE. ARRIVEDERCI. La prossima candidata!!!”.

 

Susanna esce in lacrime da quella stanza grigia, dove le uniche luci che brillano non appartengono al palcoscenico, ma alle stelline sui capezzoli delle giovani ventenni. Si sente vecchia, passata, archiviata. Eppure sente di non aver ancora avuto la sua occasione.

“Pronto Mamma?”

“Ah hhh si, Susanna hhh che vuoi?”

“Mamma sono stata umiliata al provino. Superata da quelle puttanelle di vent’anni, derisa dalla commissione..”

“Ehh che ti aspettavi? Sei vecchiahhh… dovresti mettere su famiglia figlia miahh…”

“Mamma ma cosa stai dicendo?”

“Poi parleremo con quell’attrice lì… l’amica di tuo padre… come si chiama… pare che lei sia stata scelta per una particina… un film di Hollywood… quella di colore…come si chiama… hhh”

“Denny Mendez?!!!”

“Si… la miss Italia…”

“Mamma non chiederò MAI aiuto ad una NEGRA!”

“Ah sei sempre la solita razzista… hhh ora ti lascio, sto andando a bere una birra con quel fattorino… hhh CIAO CIAO!”

“MAMMA?!! Tututututututu”

 

Torna a lavoro, esausta. Le lacrime scendono lentamente sul suo viso scarno. Il tempo accompagna i suoi giorni, come una presenza malefica costante. Gli anni dei sogni e delle illusioni dovrebbero essere passati, perché la sua carriera ormai è qui, in questa rivista locale, dove scrive da ormai dieci anni, e invece sente ancora di avere qualche possibilità. Entra nel suo ufficio, lega i suoi capelli ricci con un fermaglio, accende il pc. E’ tutto così tremendamente triste e banale…. Ma il bello della vita è proprio questo: trovare la sorpresa che rompe l’angosciante monotonia.

“Ma questo cos’è?” si domanda mentre prende tra le mani una pacchettino rosa dal fiocco azzurro. C’è un biglietto, lo legge attentamente.

“Cara Susanna ricordati che il tempo sta per scadere. Buon Compleanno!”

Un regalo in anticipo, una frase enigmatica. Domani Susanna compirà 40 anni e questo forse è il regalo di un amante segreto, desideroso di possederla, o forse di una vecchia fiamma tornata alla carica. Scarta velocemente il pacco, come una bambina sotto l’albero di natale la sera della vigilia. Apre la scatolina, cercando il suo piccolo paradiso giornaliero. E con estremo sgomento, tenta di associare il biglietto al regalo che si ritrova tra le mani…

 

 

(continua...)

 




permalink | inviato da il 12/3/2007 alle 12:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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