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Dove c'è Serpenta, c'è casa.
GENITORI E FIGLI: UN PROCESSO DI CLONAZIONE?
post pubblicato in Serpenta Eye, il 19 novembre 2008



Genitori.
Coppie non identificate di persone che per caso o per disperata ricerca, decidono di mettere al mondo un nuovo individuo.
Figli. Piccoli mostriciattoli venuti al mondo contro la propria volontà.

Ora, in questo strano rapporto, si viene ad instaurare una sorta di equilibrio più o meno stabile.
Il figlio segue le orme dei propri genitori, e la bilancia resta in perfetto equilibrio.
Il figlio segue la propria strada e la bilancia si sfascia.

C'è uno strano rapporto tra genitori e figli. Entrambi possono commettere sbagli. Entrambi possono e devono pagare per i propri errori. Entrambi hanno diritto alla propria vita.

Ma c'è una cosa che troppo spesso accade, ciò che rende da sempre questo equilibrio un totale disastro. I genitori hanno la tendenza a trasmettere sui figli le loro ambizioni e di conseguenza le loro frustrazioni.

Un papà sportivo vorrà un figlio sportivo. Un papà di destra vorrà un figlio di destra. Un papà coraggioso vorrà un figlio coraggioso. Una mamma bella vorrà una figlia bellissima. Una mamma sanguisuga vorrà una figlia accompagnata da un uomo ricco. E così via.

Molto spesso tutto ciò non avviene. Allora ci si chiede: ma questo figlio da dove viene? Chi l'ha fatto? E' mio? Probabilmente sì, dato che i figli sono persone dotate di autonomo pensiero.

E allora mi viene da pensare, ma se l'italiano medio ha paura della clonazione umana, perchè per essere tranquillo vorrebbe clonare tutto ciò che lo circonda, figli compresi?




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PANCE PANCE PANCE... PANCIONI
post pubblicato in Serpenta Eye, il 10 luglio 2008


 
Pance. Ovunque ti giri ci sono pance. Si è vero, ci sono pance da birra, pance da tagliatella, pancette mollicce, pance scolpite. Il mondo è pieno di pance. Ma ultimamente il mondo è pieno di pance ripiene... di bambini. Sembra diventato un must: dopo i 30 anni o fai un figlio o sei una pazza o sei un sfigata zitella.
Lontana dalle rivoluzioni sociali degli anni settanta, lontana dalle lotte in favore dell'aborto, oggi la donna si riscopre madre. E forse pensa non possa essere più altro. Si, è vero, la donna è naturalmente portata a divenire madre. Ma oggi la donna è tornata ad essere non più una mente pensante che sceglie di mettere al mondo un figlio, bensì una bestia ingravidata che fa figli per una logica morale normalmente diffusa. O meglio, pericolosamente diffusa.
E così, cammini tra la folla e resti travolto da pancioni abnormi accarezzati e sfoggiati con strafottenza, donne incinta in bikini che ostentano cocomeri rosa, donne incinta che si lagnano, donne incinta che pensano che la vita degli altri ruoti tutta intorno a loro e a alla loro dannata pancia.
Mi chiedo.... e se una donna decidesse di restare col ventre piatto per tutta la vita? Ci sarebbe ancora spazio per lei? O forse tutto ruota intorno a quel melone rigonfio?
Pance. E ancora pance. Io intanto guardo la mia... no, non temete, non sono incinta (e come potrei?), ma semplicemente la notte scorsa la mia pancia ha deciso di non digerire e ne sto ancora pagando le conseguenze...




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TRACOLLO ITALIA
post pubblicato in Serpenta Eye, il 9 giugno 2008


 ITALIA - OLANDA: 0-3
Potevamo andare avanti fino al mattino... non sarebbe mai entrata.

MOGLI A PEZZI



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VALERIE SOLANAS - MANIFESTO S.C.U.M.
post pubblicato in Serpenta Eye, il 8 giugno 2008


Una donna divenuta simbolo del femminismo, famosa altresì per aver tentato di uccidere Andy Warhol, un corpo in cui superbia e lesbismo danno origine ad un contenitore di effervescente cattiveria. Sebbene fosse per molti versi folle, rappresenta l'embrione di una rivoluzione femminile ormai naufragata nella società delle banalità.

"Il femminismo? E' morto tra le cosce di una donna che preferisce fumare scosciata in salotto con due figli ai piedi e un marito che paga per le sigarette."

                                                                                                              Serpenta


“In questa società,  per bene che ci vada, la vita è una noia sconfinata. In questa società, nulla, assolutamente nulla riguarda le donne…

"Volendo essere donna, [l’uomo] non fa altro che girare attorno alle femmine: è quanto di meglio riesca a fare per diventare una di loro; così ha creato una società fondata sulla famiglia: una coppia maschio-femmina con bambini (una buona scusa per l’esistenza della famiglia) che vivono appiccicati l’uno all’altro, violando senza il minimo scrupolo i diritti, l’intimità e la salute mentale della femmina” 

Il maschio attribuisce alla donna l’invidia del pene, mentre è lui ad invidiare la “fica”



                                                                                                                               Valerie Solanas

CHI ERA VALERIE SOLANAS?
 http://en.wikipedia.org/wiki/Valerie_Solanas




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UN EURO PER MARA CARFAGNA
post pubblicato in Serpenta Eye, il 20 maggio 2008






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A PROPOSITO DELL'ANTIPOLITICA...
post pubblicato in Serpenta Eye, il 10 ottobre 2007


 L'Italia è un Paese senza midollo. E' bastato un comico ( o semplicemente un uomo popolare) a destabilizzare un intero sistema politico. Il V-Day di Grillo ha apparentemente diffuso tra la gente un messaggio sbagliato. Lo pensano i leader sinistroidi di ora, lo pensa qualcuno della destra neofascista, lo pensa persino il presidente della Repubblica. E in fondo c'era da aspettarselo: se un sistema non solo non ha basi solide ma potremmo dire non ha basi alcune, è normale che tremi al primo colpo di pistola ad acqua. E' bastata una manifestazione a far nascere grazie a giornalisti da quattro soldi, la fobia da antipolitca. Ma che cos'è? Di che si tratta? Veltroni ne sta facendo una bandiera, incentrando la sua campagna politica sul cambiare quest'ideologia malata attraverso un piano d'azione ben definito. Beh tutti ci siamo chiesti, parole sante, ma come? Lui ha pensato di farlo cambiando nome al partito, e chiamando a corte gli stessi giullari delle passate edizioni del Grande Politico. Il bello è che la gente ci ha creduto. Si andrà così alle primarie, dove le quote rosa saranno rappresentate da Rosy Bindi (un insulto al mondo femminile) e dove vincerà sicuramente l'incarnazione politica di Milly Carlucci. Un uomo garbato, un uomo che vuole la botte piena e la moglie ubriaca, un uomo che stringe la mano al diavolo e col piede lucida le scarpe dell'angelo, un uomo che con garbo vuole rimetterla in quel posto a tutti. Aprirebbe persino le braccia a Casini, il che è davvero un grande "casino". Vi chiederete allora: e la destra come contrasta questo nuovo leader? La destra campa sull' autodistruzione dell'inesistente sinistra. Non fa che rimandare alle prossime elezioni, non fa che deridere un governo la cui maionese sta impazzendo da sola. I piccoli partiti restano a guardare, nell'attesa di prendere il primo treno utile per Roma Termini. Tutti pronti a stringere le mani a tutti, tutti pronti ad accusare, a ritrattare, a fingere. Una merda più nera della merda vera. In tutto questo poi c'è la gente. Ovvero tutti coloro che dovrebbero godere dei benefici di questo valzer malato
Mi chiedo: in tutto questo marasma, siamo proprio sicuri che l'antipolitca venga dalla gente?




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ITALIA: LA SQUADRA OMICIDI dei poveri
post pubblicato in Serpenta Eye, il 26 settembre 2007


 L'Italia vanta una storica tradizione di ascolti sui gialli. Dal Tenente Colombo alla Signora in Giallo, da Maigret all'Ispettore Derrick fino ad arrivare ai moderni X-Files e CSI. Tutti appassionati di omicidi, nella fiction come nella realtà. Eh già, perchè oggi l'italiano medio, quello che guarda il Grande fratello, legge Novella 2000 e pensa che il cinema sia solo un posto dove mangiare pop corn, è diventato il detective del nuovo millennio. Tutti pronti a capire chi è l'assassino, a cercare una risposta, ad indagare e scoprire gli indizi. Tutto ingigantito dalla presenza dei media, che hanno trasformato omicidi reali in una succursale dei reality show. Chi sarà la prossima vittima, chi  il prossimo assassino? Perchè il vicino di casa ha ucciso il nonno? Perchè una madre accoltella il proprio figlioletto? Niente panico, ci pensa Bruno Vespa. Nella peggiore delle ipotesi verrà in suo soccorso Enrico Mentana.
Nel calderone psycho-trash dove tutto fa brodo, anche l'omicidio e la sua risoluzione, sono diventati un gioco ad eliminazione. E forse a premi. Indovina chi? No, forse stiamo vivendo l'era in cui gli uomini-automi viaggiano sulle caselle di Cluedo. E tutti si guardano le spalle: un assassino potrebbe starci col fiato sul collo. Roba da fantascienza o forse da realtà, in cui l'unica certezza è che tutti vogliono scoprire il nome dell'assassino e nessuno si chiede mai quali siano le cause che hanno portato ad un impoverimento della società e di questi neo-investigatori privati. Quindi tutti di corsa davanti alla tv con un piatto di spaghetti tra le mani, pronti ad assistere all'esecuzione pubblica del fidanzato di Chiara o alle nuove dichiarazioni sul caso Cogne...
E se oggi ponessimo la domanda: CHI HA UCCISO LAURA PALMER? Qualcuno risponderebbe Annamaria Franzoni...




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MISS ITALIA 2007 E' PELATA
post pubblicato in Serpenta Eye, il 25 settembre 2007


 Da anni Miss Italia rappresenta la kermesse più soporifera del piccolo schermo. Diverse serate all'insegna dell'inutilità delle partecipanti, vere nullità in bikini. Frasi fatte, madri sognatrici, conduttori incapaci. Quest'anno se non ci fosse stata la polemica (finta?) Mike-Loretta credo che la manifestazione avrebbe toccato i minimi storici. Come al solito Miss Italia celebra l'assenza di neuroni nell'universo femminile di oggi, dove gli unici libri aperti sono quelli di ricostruzione delle unghie. Anche perchè, stando alle loro schede, molte ragazze sono giovani laureande, senza arte né parte. Mi chiedo, dovrebbero cambiare il titolo in miss Università o sarebbe palese il crollo dell'istruzione all'interno della "Scuola" italiana? Forse sì, e in ogni caso non ci si può fare niente: Miss Italia è la solita demenziale trasmissione. Quest'anno però è stata aggiunta una piccola novità: dopo una miss uscente con i capelli corti, i telespettatori (?) hanno pensato bene di eleggerne una pelata. Oltre che terribilmente sciapa. Silvia Battisti, una polentona di 18 anni.
<b>Silvia Battisti, 18 anni, è la nuova Miss Italia<br>La finalissima tra fischi e contestazioni</b>


Ricordando l'enorme successo che la manifestazione porterà alla ragazza (negli ultimi 20 anni ne avremo viste si e no 3 di queste miss), vogliamo rendere omaggio ad una miss scomparsa.
Serpenta lancia un appello.

Chi di voi avesse notizie, può rivolgersi direttamente a noi.

" VOTATEMI PERCHE' OLTRE QUELLO CHE C'E' FUORI C'E' ANCHE QUALCOSA DENTRO"
                                                                                                            Alessandra Meloni, 1994.




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BROTHERS AND SISTERS
post pubblicato in Serpenta Eye, il 4 settembre 2007


 
Brothers and Sisters è una serie Tv prodotta da ABC, che ha avuto enorme successo negli Stati Uniti e che è stata trasmessa su FoxLife in Italia a partire dallo scorso marzo. Devo dire che all'inizio non pensavo potesse essere così interessante, non mi entusiasmava l'idea. Poi mi sono messo a vedere le repliche d'estate ed ecco che mi ritrovo letteralmente stregato da questa salsa acida formato famiglia. E' una serie pungente, che mette il punto su una situazione più o meno nota a tutte le famiglie: quella del segreto che viaggia.
Il segreto di famiglia è da sempre il motore che traina le conversazioni, le invidie, le supposizioni. Cognate, generi, suocere, madri, padri, fratelli. La ragnatela familiare si intreccia e diviene sempre più pressante, devastante, opprimente. Più sono i componenti familiari e più ci si sente soffocare da questa tela fitta e spessa. Ogni famiglia ha i suoi misteri, il suo bello, il suo brutto.
Guardando le immagini che scorrono, i personaggi che si inseguono, e questa madre (la bravissima Sally Field) che tenta di riportare tutto all'ordine attraverso i suoi comizi, non posso non sentirmi coinvolto. In fondo la mia famiglia non è molto diversa da quella che appare e scompare tra i fotogrammi del video. Litigi, sotterfugi, confidenze, segreti. E' forse questo il sale che rende meno sciapo il ménage familiare? O forse la famiglia stende un velo di ipocrisia, perchè tutto deve sempre tornare ad un equilibrio precario, quello che tenta di sorreggere carichi sempre maggiori finché l'impalcatura non cade inesorabilmente? Certo la famiglia in molti casi è quella che ti sostiene, che ti rassicura, dove puoi rifugiarti nei momenti di difficoltà e trovare l'abbraccio di chi ti vuole bene da sempre. Ma a quale prezzo? Perchè molto spesso quell'abbraccio deve essere ricambiato dal tuo segreto, perchè quell'amore deve essere ricambiato da un amore della stessa forma e della stessa misura. In molti casi è così. In altri, i migliori, l'amore è incondizionato, ci si vuole bene senza dover ottenere in cambio confessioni, senza che quell'amore vada verso qualcosa che fa tornare una forma uguale a quella di partenza. Ci si vuole bene, ci si capisce senza parlare, o ci si confida e ci si comprende. Ma quante famiglie sono davvero così? Quante famiglie non cadono sotto i colpi duri del controllo?
Amore, odio, affetto, confidenze. La ragnatela familiare è così difficile da capire, così tremendamente complicata. Ci aiuta, ci ama, ci invade, ci sequestra, ci opprime, ci sostiene. La famiglia è tante cose ed una sola. La famiglia c'è, ma se ci faccia bene o male non mi è ancora chiaro.




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ANCORA SULL'ARTE: IL CRISTO DI BETTY LEE
post pubblicato in Serpenta Eye, il 13 luglio 2007


 "Cristo Nero", provocazione alle sfilate di Roma
Ed è ancora arte provocatoria. Al MAXXI di Roma è in scena il CRISTO di Betty Lee. L'opera si chiama "Evanescence", lo ritrae nero, di spalle e senza croce.




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ARTE E OMOSESSUALITA' : LA MORATTI CI METTE LO ZAMPINO
post pubblicato in Serpenta Eye, il 11 luglio 2007


Che l’arte sia un’arma di devastante provocazione è un dato di fatto. Che il regime di destra abbia sempre cercato di ostacolarla e manipolarla pure.

Sembravano passati i tempi in cui Mussolini faceva passare al setaccio tutti i copioni teatrali, in cerca di piccoli grumi di farina da eliminare. Ma se c’è una cosa che riesce bene all’uomo, è quella di far ereditare alle generazioni successive i difetti di quelle precedenti. E se c’è una cosa che la destra moderna ha pienamente ereditato dalla dittatura carnefice di uno degli uomini più maledetti della storia Italiana, è la dea censura, quella capace di nascondere elefanti in salotto e di far uscire fiori dalla bocca dei maiali affamati. Ciò che conta è l’apparenza, ciò che conta è non pensare. Uccidere l’arte, limitarne la libertà, significa limitare il giudizio critico dello spettatore. In parole più scarne significa indurlo a non pensare. Promuoviamo il Grande Fratello, l’Isola dei Famosi, lasciamo che la gente sogni reality e giochi a premi. Lasciamo che le loro menti vengano lentamente spente, manipolate, ridicolizzate. Lasciamo che il pensiero dell’uomo venga ridotto ad una bocca affamata, lasciamo che ingoi un boccone di spaghetti al pomodoro, che rutti a fine pasto e che faccia una bella pennichella. Togliamo all’uomo la capacità di giudicare autonomamente ciò che gli gira intorno. E’ questa la libertà di cui la società moderna ha fatto un vanto?

La signora Moratti ha fatto una bella lavata di testa all’assessore alla cultura di Milano, Vittorio Sgarbi. Non è bastata l’auto censura del critico clown, perché la perbenista con la puzza sotto il naso ha deciso di tagliare la carne fin dentro l’osso. Osare così tanto, prendere le immagini di Cristo e ridicolizzarle, mettere un reggicalze a Papa Ratzi… è davvero troppo. Troppo per questa Italietta che si scandalizza, prigioniera inerme della rigidità cattolica, dello strapotere del Vaticano. E’ l’Italia, la patria dell’ipocrisia, la nazione che non progredisce perché in fondo non vuole farlo. L’Italia ha scelto ancora una volta di farsi comandare dalla dea Censura, ma in fondo cosa vogliamo aspettarci da una Milano nella mani della destra? Una mostra su Arte e Omosessualità senza polemiche e marce indietro? Fantascienza.

Un sterile lacrima oggi scende sul viso di quella donna tricolore, che ha perso il bianco e il verde, e si è tinta solo del suo rosso vergogna, per essere stata vinta ancora una volta da quel papa in reggicalze.

Le opere incriminate:







Qui l'articolo : http://canali.libero.it/affaritaliani/milano/omosessualitamilano2006.html




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PIPPI CALZELUNGHE CERCASI
post pubblicato in Serpenta Eye, il 27 giugno 2007


 

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Requisiti desiderati:
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Della serie, in Italia diminuisce la disoccupazione ma in cambio di un'occupazione di merda.





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UN SOGNO EROTICO: LE GIGANTESSE
post pubblicato in Serpenta Eye, il 26 giugno 2007



Lo sapevate che il sogno erotico di alcuni uomini sono le cosiddette GIGANTESSE?
Donne realmente giganti o semplicemente eroine di un artificio digitale, dominano le fantasie di schiavi sottomessi. Alcuni uomini scelgono di sposarsi con questi bestioni alti 190cm senza tacchi, si fanno picchiare, torturare, si lasciano dominare da masse di carni capaci di riempire da sole un intero mattatoio.
E' la mia nuova scoperta, attraverso un documentario su Cult Tv. Eh già, questo era un mondo che proprio non conoscevo. Pensate che alcuni uomini costruiscono intere città in miniatura e godono nel vedere queste donne che con tacchi spropositati devastano tutto.


Il nuovo immaginario erotico maschile.



Ebbene sì, i tempi in cui gli uomini sottomettevano le donne qui sembrano davvero molto lontani...





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CASALINGHE PERFETTE O DONNE INFELICI?
post pubblicato in Serpenta Eye, il 22 maggio 2007



Capita alle volte che una serie di coincidenze trovino un punto comune e diano d’improvviso lo spunto per interessanti riflessioni. E’ successo proprio ieri, mentre osservavo con attenzione tre capolavori mediatici: una puntata di Desperate Housewives ed i film The Hours e I ponti di Madison County. Sono caduto d’improvviso in una prigione psicologica, perché alcune frasi ritornavano ossessivamente nella mia mente. Qual è la differenza tra una casalinga e un carcerato? Qual è il concetto di sicurezza familiare? Quando hai tutto ciò che gli altri forse vorrebbero, qual è il senso dell’insoddisfazione che ti perseguita?

Quando negli anni del dopoguerra l’America puritana iniziava ad imbrigliare le donne come bestie da circo, le pubblicità impazzavano, dando all’angelo del focolare un ruolo unico, quello capace di mantenere l’equilibrio familiare. Donne pudiche e sorridenti accompagnavano i pensieri di uomini desiderosi di trovare il proprio punto di equilibrio, la moglie capace di stirare, cucinare e massaggiare i piedi del marito al ritorno dal lavoro. E così l’educazione della fanciulla anni cinquanta prevedeva un iter ben preciso: diventare al più presto moglie e madre. Nasce il mito della casalinga perfetta. Un automa privo di libertà, troppo spesso privo anche della coesione tra  intelligenza e perfezione. Già, perché questo scomodo ruolo si è protratto da allora fino ai giorni nostri, cambiando vestito, rossetto e fermaglio per capelli, ma tenendo ben saldi i falsi principi che lo hanno visto nascere. E venendo puntualmente distrutto dall’intelligenza di molte donne.

Ma quello che oggi davvero mi inquieta è il sentire questo problema così vicino a noi, osservando le nostre madri, molto spesso allegre tra una torta e una parmigiana, tra una camicia stirata e una tavola imbandita. Le vediamo felici nel loro nido, mentre cercano sempre di tenere in perfetto equilibrio il loro microcosmo. Le abbiamo guardate per anni affrontare le battaglie più dure, vincerle, andare avanti sempre e comunque, con il devastante peso di chi tiene perennemente in mano le redini del gioco. Ma d’improvviso mi chiedo: le abbiamo mai osservate veramente? Siamo sicuri che nei loro occhi brilli quel senso di felicità che forse mai hanno davvero accarezzato? Sì,  forse sono felici quando guardano i loro figli crescere, quando vanno a scuola, quando si laureano, quando si sposano. Forse sono felici quando scelgono di distrarsi per una settimana con una breve vacanza, o quando sanno consolare il loro marito nei momenti di difficoltà. Ma siamo proprio sicuri che loro siano realmente felici quando si guardano allo specchio? Cosa resta della donna, schiacciata con crudeltà dalla moglie e dalla madre? C’è ancora posto per la gioia di essere una persona con un proprio io? Sono angeliche, perfette, a volte dolcemente irascibili, ma forse dentro hanno un forte senso di vuoto. Sono prigioniere di un mondo fatato, di quel mondo che la società ha scelto per loro. E se le nuove generazioni hanno tentato in tutti i modi di allontanare lo spettro della perfetta casalinga, c’è ancora qualche residuo di cruda perfezione che aleggia nell’aria e si insidia nelle nuove famiglie. Perché le vere manette, in tutta questa storia, sono proprio quelle della perfezione. E’ difficile guardare in faccia alla realtà, abbandonare i propri figli, affrontare i problemi, reagire ai tradimenti, alle botte, o ai soprusi maschili. E’ altrettanto difficile mollare tutto per trovare il proprio spazio, buttando alle spalle anni ed anni di palese infelicità. Difficile, ma non impossibile.


Poi d’improvviso guardo verso lo specchio, verso una madre che si pettina i capelli, verso una madre che da tempo non vede più stessa o forse non si è mai realmente vista. Le parlo, mi sembra così perfetta. Le vorrei dire fuggi, corri via lontano, libera. Poi mi pongo una serie di domande.

Come puoi scappare quando hai a che fare con un’apparente perfezione? Quando i tuoi figli sono buoni, tuo marito ti adora, la tua casa è bella, i soldi non mancano e non manca neanche quel pizzico di libertà? Quando agli occhi degli altri tu hai tutto ciò che avresti sempre voluto avere? Se ti accorgessi che tutto ciò che hai non ti rende felice? In quel momento capisci che non puoi mollare, reprimi i tuoi pensieri, le tue emozioni. A volte scegli la stabilità e la sicurezza. Capisci che il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbaglio è talmente labile da non permetterti alcuna scelta. E vivi prigioniera nel braccio della morte. E questa prigione continua ad esistere, seppure in un’altra forma, seppure con le pareti colorate ed un plasma appeso al muro. Alcune donne ne sono vittime, e alle volte carnefici, ma verso loro stesse, per non aver permesso alle donne di soffocare una volta per tutte le madri e le mogli, veri fantasmi dell’universo femminile.
                            




permalink | inviato da il 22/5/2007 alle 12:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
ITALIA: RACCOMANDA TU CHE TI RACCOMANDO IO...
post pubblicato in Serpenta Eye, il 16 maggio 2007


L'Italia è il Paese dei raccomandati. E questo è un dato di fatto. Ma è anche il Paese specializzato nel mettere le persone sbagliate nei posti sbagliati. Questo crea caos, disordine, malfunzionamento. Siamo la nazione che premia i figli dei ricchi, lasciando a loro le uniche possibilità di carriera: se ti paghi un master vai avanti. Siamo anche il Paese dove il figlio di è stato aiutato dallo zio di che l'ha messo a lavorare nel posto di. Risultato? Tutto va a rotoli, i cervelli scappano, e le persone valide si ritrovano a fare lavori di merda per colpa di questo sistema idiota. Noi viviamo nell'Italietta. E tanto per dirne una, spenderei qualche parola sul TEATRO. Vi risulta che oggi possano farlo grandi attori e grandi attrici? Assolutamente no, se non passi dalla Tv non fai teatro. Il sipario ormai è soltanto la carta igienica che svela l'escremento televisivo, gettando le basi per un presente e futuro disastro culturale. Volete una prova? Oggi mi sono imbattuto in questa notizia. Giudicate voi.




permalink | inviato da il 16/5/2007 alle 19:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
FAMILY DAY - CHI NON SALTA E' GAY - Parte II
post pubblicato in Serpenta Eye, il 9 maggio 2007



1- PER NON CONFONDERE I BAMBINI
2- PER FINANZIARE LE CHIESE CON I MATRIMONI
3- PER CELEBRARE IL TEATRO COMICO VOLUTO DA "DIO"
4- PER FINGERE CHE LE COPPIE OMOSESSUALI NON ESISTANO
5- PER PULIRVI IL CULO CON UN PO' DI PERBENISMO
6- PER NON MANDARE FALLITI GLI AVVOCATI DIVORZISTI
7- PER IL MATRIMONIO VOLUTO DA DIO E DALLA BINETTI
8- PER NON LASCIARE LE SUOCERE SENZA LAVORO

il 12 Maggio SCEGLI:

OPPURE DECIDI DI OPPORTI A QUESTA MESSA IN SCENA E VIENI CON NOI IN
PIAZZA NAVONA, ROMA, e lottiamo per uno stato LAICO.




permalink | inviato da il 9/5/2007 alle 17:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
Liberté, Égalité, Fraternité
post pubblicato in Serpenta Eye, il 4 maggio 2007



Eccomi qui, dopo qualche giorno di assenza, di nuovo a parlare.
Fa effetto vedere come un post possa scuotere opinioni, risentimenti, idee, paure, diversità. E fa effetto anche pensare a come certi argomenti possano sembrare intoccabili. Sapevo che quel post sarebbe stato duro, e sapevo anche che avrebbe scatenato reazioni. Ma non avrei mai immaginato  di scatenare un putiferio e segnalazioni su siti dedicati al mondo dei blog. Questo non mi spaventa affatto, al contrario, mi incoraggia. Al linguaggio duro bisogna rispondere in maniera altrettanto dura, perchè le libertà di pensiero, di espressione, di parola, sono un diritto che l'uomo tenta di conquistare da secoli, e in alcuni casi a caro prezzo. E qui, nel paese della pizza e degli spaghetti, vige ancora uno strano senso di omertà e una strana paura verso una diabolica istituzione come la Chiesa. Nonostante tutto però ci sono state delle reazioni, e questo dà coraggio a me di continuare a scrivere e a smuovere quelle poche persone che stanno ad ascoltarmi.
Se Dio ha inventato davvero qualcosa di grandioso, non è la misericordia, non è certo il perdono, né tantomeno la superbia che riempie la bocca di certi uomini di fede. Se Dio un giorno ha deciso di inventare qualcosa è stata la LIBERTA'. E se alcuni uomini hanno deciso di negarla ad altri, noi lotteremo sempre affinché questo diritto divino venga rispettato.




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GENITORI E FIGLI: WELCOME TO THE CIRCUS
post pubblicato in Serpenta Eye, il 29 aprile 2007


Genitori e figli, l’eterna lotta senza fine.

Si amano, si odiano, si insultano, si abbracciano, si sostengono. Sono la parte dominante di quello straordinario circo che è la famiglia, dove leoni indomabili si scagliano contro animatori maldestri, dove enormi elefanti si pavoneggiano maestosi in una pista di stelle, e dove scimmiette instabili tentano costanti fughe dalle gabbie opprimenti. C’è un legame fisico, speciale, che unisce e divide i genitori dai propri figli. C’è un atto di creazione spontanea e naturale, con un amore viscerale straordinariamente capace di rendere due esseri naturalmente uniti. E questa è la parte più fiabesca, più intrigante, più appassionante, più pulita. Ma la natura ahimè si scontra molto spesso con la ragione, e con l’incapacità dell’uomo di trasformare il rapporto carnale-amoroso in qualcosa di razionalmente valido. Genitori e figli divengono partecipanti involontari di estenuanti match, su un ring fatto di odio e amore, di perdono e tradimenti, di rinfacci e ammiccamenti. Ci sono madri e padri, donne che tengono i neonati stretti al loro grembo e uomini che accarezzano con dolcezza i loro bambini al ritorno dal lavoro. Un sentimento incondizionato che viene dato con grazia e alle volte irruenza a questi piccoli esseri bisognosi d’affetto. Alle volte però ciò non avviene o semplicemente non viene recepito dai pargoli. E questo può divenire evidente nel momento in cui i bambini crescono, si entra nella fase adolescenziale, inizia il burrascoso scontro generazionale.

Il circo diviene di nuovo un tumulto di pensieri e parole, gli animali rompono le gabbie, i domatori non sanno più come calmare le ire delle proprie bestie. Il tendone è gremito di spettatori, a volte passivi, a volte parte integrante dello spettacolo. Inizia lo spettacolo, tra le urla e le sorprese. Ma se nel circo tradizionali siamo abituati ad un delizioso lieto fine, qui, tra le tende di questo eccezionale circus, non sempre troviamo sorrisi ed applausi di fine spettacolo. Alle volte, il conto da pagare è davvero salato, e lo zucchero filato ha un sapore davvero amaro.

Genitori e figli iniziano la loro lotta personale, fatta di vittime e carnefici, fatta di ragioni più o meno valide, e di azioni più o meno efficaci. Tra chi tiene con forza le gabbie serrate e chi troppo liberamente lascia le bestie in assoluta libertà, inizia un tira e molla senza fine. Il domatore impazzisce, non sa più cosa fare, i suoi animali rifiutano di essere addomesticati. Egli non sa più se quell’animale dovrebbe correre libero in un prateria o se dovrebbe restare all’interno di questo stupido circo. Egli non sa se è meglio la naturalezza dei suoi gesti piuttosto che quella dottrina da lui imposta. Egli si chiede nella disperazione più totale se possa ritenersi un bravo domatore.

E così i ruoli vanno in crisi, le bestie vorrebbero il domatore con lo zuccherino e allo stesso tempo la libertà; i domatori vorrebbero accarezzare i loro cuccioli ma hanno paura di essere morsi. Il circo impazzisce, la gente si spazientisce, urla, rivuole i soldi del biglietto. E quando i ruoli iniziano a mischiarsi il tendone crolla inesorabilmente, schiacciando vincitori e vinti, animali in libertà e domatori indomiti. Genitori e figli restano schiacciati dalle frustrazioni, dal dolore, dalla loro incapacità di amare e rispettare le posizioni altrui.
 
Un cucciolo di leone tenta di fuggire dalla tenda, troppo presto, con troppa sfrontatezza. Il domatore immobile lo lascia andare. La strada affollata di macchine mette un punto sulla sua breve vita. Il circo si chiude nel peggiore dei modi, gli spettatori chiedono il rimborso del biglietto, che purtroppo verrà dato solo ai pochi sopravvissuti.




permalink | inviato da il 29/4/2007 alle 12:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Alla vita - Nazim Hikmet
post pubblicato in Serpenta Eye, il 19 febbraio 2007



La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.




permalink | inviato da il 19/2/2007 alle 13:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
TUTTI PAZZI PER I PACS
post pubblicato in Serpenta Eye, il 8 febbraio 2007


Sempre più persone parlano di PACS. Tutti i tg, tutti i politici, tutti i curiosi, tutti i coinvolti, tutti i vescovi e tutte le associazioni cattoliche. Tra una parola e l’altra ne esce fuori il solito minestrone italiano, dove tutto fa brodo, dove le opinioni si accavallano e dove ognuno vuole primeggiare sull’altro. Siamo spettatori passivi dei continui incontri di box, tra destra e sinistra, tra chi conserva e chi dovrebbe progredire, tra vecchi e stantii valori e nuovi modi di aprirsi al rispetto delle diversità. E fin qui nulla di nuovo, in fondo è una lotta che non si riflette solo nella questione delle coppie di fatto. Ma quello che diviene lacerante per il senso del rispetto, sono i continui battibecchi all’interno di quello che dovrebbe essere lo stesso schieramento politico: la fantomatica “unione”. In realtà si tratta più che altro di un ammasso di gelatina disgustosa, senza sapore e allo stesso tempo dai sapori totalmente diversi. La vera sinistra schiacciata dal perbenismo dei parassiti, un leader completamente incapace di gestire la multinazionale delle idee, e tutti uniti nel subire le intromissioni da parte della chiesa. La destra di Berlusconi ci dice: I gay sono tutti dall’altra parte. Probabilmente, allora spostiamoci a sinistra. Ingerenze da parte della Chiesa… ma come non eravamo in uno stato laico? Si, è vero, ma all’interno dell’Unione troviamo soggetti come Mastella, colui che fa della sua moderazione (ipocrisia?) un punto di forza. Più che di moderazione parlerei di un altro tipo di forza: la botte piena e la moglie ubriaca. E così in questo walzer di prese di posizione e squallide opinioni, cerchiamo di appellarci al nostro direttore d’orchestra: Giorgio Napolitano. Sì, lui dovrebbe aiutarci, è il capo dello Stato, al di sopra delle parti, e soprattutto capo di un Paese laico. Ah, dimenticavo, è salito al potere contro le critiche per il suo lato sinistroide. Ci risponde che il governo deve varare la legge sui Pacs cercando un compromesso con la Chiesa.  E allora? Compromesso? E’ come se gli ebrei avessero dovuto trovare anni fa un compromesso con i nazisti… E se il paragone ai più sembrasse azzardato, beh la Chiesa del Nazista Ratzinger ha risposto picche, anzi ha considerato la legge superflua. Nessun compromesso. Punto e a capo. Ok, cambiamo strategia, cerchiamo di scendere tra la gente, diffondiamo notizie, promuoviamo l’informazione, cercando di capire fin dove un italiano medio possa spostare il proprio naso per avvicinarsi ad un lontano concetto di tolleranza. L’altro giorno al tg ho sentito dire: bene e ora parliamo dei Pacs, ovvero i matrimoni gay. Che cosa? E questa sarebbe l’informazione? Per prima cosa il pacs non è un matrimonio; seconda cosa non riguarda solo i gay ma tutte le coppie di fatto. Ah dimenticavo, eravamo su mediaset, forse conveniva manomettere l’informazione…

Allora ricapitolando, la destra dice di no, la sinistra è spaccata, la Chiesa manco a parlarne, il presidente della Repubblica ormai calza perfettamente i panni del taglia nastri… ecco, restano loro! I minacciati per eccellenza… i componenti della FAMIGLIA. Andiamo a vedere un po’ un italiano medio in pensione cosa ne pensa… Ma come? Cosa dice? Dice: ma ti rendi conto che significa se due froci adottano un bambino??? Mi cadono le braccia… allora, non sono unioni solo gay ma anche etero, e poi non hanno nulla a che fare con le adozioni… Lui risponde che è una buffonata. E io dico: il crocifisso, l’acqua santa e l’abito bianco della sposa vergine non lo sono? Non ottengo risposta perché non c’è, in realtà sappiamo tutti che il matrimonio è lo spettacolo teatrale meglio riuscito in Italia, ma chissà perché, facciamo finta che sia tutto vero. E questa è colpa dell’ignoranza e dell’ipocrisia che oggi logora sempre più la povera indifesa famiglia.

Allora a conti fatti,,, tutti hanno parlato di PACS… si è vero… ma qualcuno di voi ci ha capito qualcosa?

 



permalink | inviato da il 8/2/2007 alle 18:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
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