.
Annunci online

Dove c'è Serpenta, c'è casa.
CERCASI CASA...DISPERATAMENTE - A LA RECHERCHE DESESPEREE D'UN APPARTEMENT
post pubblicato in La Parisienne , il 9 gennaio 2010


 
Trovare casa a Parigi non è un piacere, né un favola, né tantomeno il sogno che molti potrebbero credere di vivere. E' semplicemente un incubo.

In una città dove hai la possibilità di ottenere un posto di lavoro a tempo indeterminato in meno di un attimo, trovare casa è un po' come sperare di trovare neve in agosto alle Maldive. Se sei gay, italiano e senza garanti francesi, meglio prepararsi a trascorrere un inverno sulle rive della Senna.

Esagerazioni a parte, in questa città trovare quattro mura ammuffite è veramente un'impresa.

Ma andiamo per gradi.

Se arrivi a Parigi e non hai un lavoro (cosa molto probabile se sei andato lì per cercarlo) meglio farsi il segno della croce. Se ti va bene, riesci ad ottenere un subaffitto in nero da un magrebino che ci fa una bella cresta sopra. Dove? In una casa decadente, in uno dei comuni piu sovraffollati dell'île de France, e con dei vicini arabi che cucinano rognoni fritti a mezzanotte. E sempre con la spada di Damocle del preavviso di un mese per lasciare la catapecchia.

Passano i mesi e decidi che forse da assunto a tempo indeterminato in banca e con un compagno che fa altrettanto, puoi pensare di fare il grande passo. CERCARE UNA VERA CASA.

Provi con gli alloggi sociali. Ovvero, in Francia hai la possibilità di ottenere degli affitti a prezzi molto bassi (e non vi sto a spiegare il meccanismo che c'è dietro). Immaginate di dover nell'ordine: cercare l'annuncio, chiamare due secondi dopo, prendere l'appuntamento, vedere il prima possibile, chiamare il call center per dare un esito positivo e dire: EVVAI! Se ti va bene, due commissioni si occuperanno di prendere il tuo dossier e quello dell'altra sfilza di candidati scelti e di farti sapere entro tre settimane. Considerando le concorrenti arabe sempre incinta, sposate e con figli a carico... dubito fortemente che ne uscirai vincitore.

Seconda strada, gli annunci privati. Si tratta di doverti vestire in giacca e cravatta come un venditore di aspirapolveri, costruire un dossier con tutti i tuoi dati personali (busta paga, dichiarazione dei redditi, contratto, bolletta...) , presentarti all'enorme fila per visitare l'appartamento e attendere  il tuo turno come se dovessi aspettare il pasto della Caritas. E tra un italiano frocio senza garanti italiani, ed un francesino con genitori benestanti al seguito che possono garantire per lui, chi vuoi che sceglieranno?

Strada terza. L'agenzia immobiliare. L'affitto non deve superare un terzo del tuo stipendio. Allora un italiano architetto che guadagna 1900 euro nette al mese (quando mai in Italia!!!) entra in un'agenzia a chiedere informazioni. Sfanculato senza pietà. Massimo può chiedere 600 euro di affitto, il che, a Parigi, è davvero un'impresa, e se proprio ti va bene, con quei canoni arrivi  a prendere un monolocale schifoso ... Ma non hai garanti francesi, e questo pesa davvero. Anche per uno squallido monolocale. Mi dispiace, le faremo sapere. L'architetto torna a casa in attesa sperando di farsi raddoppiare lo stipendio...

Intanto apriamo una piccola parentesi sulle case parigine. Dagli studio di 7 metri quadrati (immaginate cosano vogliano dire) ai 40 (se sei fortunato) . Prezzi da capogiro. Spesso in stato pietoso, con moquette impregnate di fumo e di qualunque altro schifo, cucine con due mini piastre elettriche, pareti pezzate, o finestre che danno sul locale della spazzatura. Ci sono ovviamente anche case grandi e belle, ma per quelle devi donare sangue e forse culo.

In due però è diverso... se l'architetto tenta da solo... no, noi siamo più fortunati, siamo in due... poi con un posto in banca... chissà che biglietto da visita! Ci facciamo coraggio e chiamiamo una certa Madame Busconì (sempre accento finale!). Sempre irreperibile, dice: SE VOLETE UNO DEI MIEI APPARTAMENTI CHIAMATEMI TRA LE 14 E LE 18. Si fa desiderare. Intanto ci facciamo due conti... solo 850 euro per 35 metri quadrati fuori Parigi... io da solo non posso permettermelo con 1450 euro... beh fortunatamente siamo in due e quindi facciamo 3200!!! Si si, riproviamo. Squilla... ALLÔ? Diciamo alla Madame che siamo alla ricerca di una casa... inizia a prendere le generalità, gli anni, la nazionalità, il posto di lavoro... poi chiede: IN QUANTI SIETE? In due, lavoriamo tutti e due in banca... MI DISPIACE MA NON PRENDO IN CO-LOCAZIONE. Ok AU REVOIR... LI MORTACCI TUA E DE STA GRAN FIJA...

In sostanza da solo non posso permettermi quel buco perché il mio stipendio non è tre volte l'affitto e in due non accetta co-locazione... MI DICI TU CHE CAZZO DEVO FARE?

Tutti insieme, appassionatamente, restiamo per ora nei 35 metri quadrati  in nero... Sperando che il tunisino non ci sbatta fuori di casa, perchè altrimenti, la Stella della Senna sarà molto più di un cartone animato...

No garante, no party.



ESEMPIO DI STUDETTE (quello che vedete è tutta la casa)

Sfoglia       
il mio profilo
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv